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Corso di Formazione per Preposti — 12 Ore

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Preposti Videoconferenza Live Attestato incluso D.Lgs. 81/2008, art. 37 comma 7, e Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (rep. atti 59/CSR), Parte II punto 2.2

Corso di Formazione per Preposti — 12 Ore

Le 12 ore di formazione per chi sovrintende al lavoro di altri — capi reparto, capi squadra, capi turno, capocantieri — previste dall'art. 37 comma 7 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, in videoconferenza in diretta con il docente perché per questa figura l'e-learning non è ammesso: chi è il preposto e di che cosa risponde, come si vigila secondo l'art. 19, i rischi del reparto, gli appalti e i mancati infortuni, come si comunica per far cambiare comportamento. Dopo la formazione generale e specifica da lavoratore.

Quota di iscrizione · esente IVA 149,00 € 3 rate senza interessi con Klarna Scalapay
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Durata
12 ore
Modalità
Videoconferenza Live
Attestato
Pagamento sicuro e tracciato Iscrizione confermata via email

Cosa imparerai

  • Riconoscere se si è preposti, anche di fatto, applicando il criterio funzionale dell'art. 2 comma 1 lettera e) e dell'art. 299 del D.Lgs. 81/2008, e chiarire per iscritto con il datore di lavoro su chi si vigila e con quali poteri.
  • Applicare ciascuno dei sette obblighi dell'art. 19, e in particolare la sequenza della lettera a) — vigilare, intervenire con le indicazioni di sicurezza, interrompere se l'inosservanza persiste, informare i superiori — distinguendola dalla lettera f-bis) sulle deficienze dei mezzi.
  • Conoscere le sanzioni dell'art. 56 e la responsabilità penale in caso di infortunio, e riconoscere nei casi decisi dalla Cassazione (prassi tollerata, vigilanza passiva, segnalazione dovuta ai lavoratori delle altre ditte, limiti della responsabilità) le situazioni del proprio reparto.
  • Organizzare la vigilanza prima, durante e dopo la lavorazione, con il giro di reparto in otto punti e il controllo quotidiano di DPI, protezioni, procedure, accessi, mezzi e segnaletica.
  • Interrompere un'attività pericolosa senza chiedere autorizzazione, senza confonderla con la sanzione disciplinare, e far seguire al fermo la segnalazione scritta lo stesso giorno.
  • Scrivere una segnalazione al datore di lavoro o al dirigente che abbia data, mittente e destinatario, risegnalare se non arriva risposta, e sapere che il silenzio di chi comanda non trasferisce al preposto la responsabilità della misura.
  • Tenere gli otto documenti che provano la vigilanza — consegna dei DPI, istruzioni, richiami, fermi, segnalazioni, registro dell'addestramento dell'art. 37 comma 5, controlli sui mezzi, briefing di turno — e usarli in riunione di reparto.
  • Leggere la parte del DVR del proprio reparto (art. 28 comma 2 lettere b e d), le istruzioni operative e i giudizi di idoneità con limitazioni, e far rispettare le misure tecniche, organizzative, procedurali e i DPI che vi sono scritti.
  • Verificare che i DPI siano consegnati, indossati, integri e adatti, con l'addestramento registrato per la terza categoria e gli otoprotettori, e che le attrezzature siano usate solo da chi è incaricato, formato e, dove serve, abilitato (artt. 71, 73 e 77).
  • Gestire la presenza di ditte esterne, lavoratori autonomi e somministrati nel proprio reparto: tessera di riconoscimento, DUVRI e interferenze, coordinamento con il preposto dell'altra impresa, segnalazione dei pericoli a tutti (artt. 21 e 26).
  • Comandare l'abbandono della zona in caso di pericolo grave e immediato, informare gli esposti e non far riprendere il lavoro finché il pericolo persiste (art. 19 lettere c, d, e
  • art. 44).
  • Far segnalare, raccogliere e analizzare i mancati infortuni con il ciclo segnala-analizza-correggi-verifica, cercando le cause a monte e non i colpevoli.
  • Comunicare in modo comprensibile a neoassunti, somministrati, stranieri ed esperti, verificando la comprensione con i gesti e non con un «hai capito?» (art. 37 comma 13).
  • Fare un richiamo che cambia il comportamento — fermare, descrivere il fatto, spiegare il rischio, ottenere il comportamento giusto — e condurre un briefing di inizio turno in cinque minuti.
  • Calcolare la scadenza del proprio aggiornamento biennale, anche nel regime transitorio, e sapere che cosa vale come aggiornamento del preposto e che cosa no.

Il corso

  • dodici ore
  • il minimo fissato dall'Accordo (erano otto con l'Accordo del 2011)
  • sui quattro moduli che l'Accordo elenca — giuridico normativo
  • gestione e organizzazione della sicurezza
  • valutazione delle situazioni di rischio e controllo della corretta esecuzione
  • comunicazione e informazione — perché i preposti «siano in grado di svolgere le funzioni loro attribuite dalla normativa (art. 19)
  • acquisendo la consapevolezza delle azioni conseguenti alle responsabilità del ruolo»

Vale anche per gli obblighi formativi del preposto dell'impresa affidataria nei cantieri (art. 97 comma 3-ter), senza moduli aggiuntivi.

Il corso è aggiornato a settembre 2026.

La prima sezione, chi è il preposto e di che cosa risponde: la definizione dell'art. 2 comma 1 lettera e) e la catena datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore; chi lo individua e con quali poteri (art. 18 comma 1 lettera b-bis, Interpello n. 5/2023) e la sanzione per chi non lo fa; il preposto di fatto e l'effettività del ruolo (art. 299, Cassazione n. 51459/2023); i sette obblighi dell'art. 19 nel testo della legge 215/2021, con i quattro verbi della lettera a) nell'ordine della legge — vigilare, intervenire, interrompere, informare — le sanzioni dell'art. 56 e la responsabilità penale in caso di infortunio; quattro sentenze della Cassazione del 2025 e del 2026 che dicono dove arriva la responsabilità del preposto e dove si ferma; i soggetti della prevenzione con cui lavora.

La seconda sezione, vigilare, intervenire, fermare, segnalare: sovrintendere prima, durante e dopo; il controllo quotidiano in sei punti; le quattro situazioni tipiche e la risposta a ciascuna; interrompere l'attività senza chiedere permesso e senza confonderlo con la sanzione; la segnalazione scritta a chi, quando e come; gli obblighi propri del lavoratore (art. 20); quando il comportamento del lavoratore libera il preposto e quando no; cooperare con datore di lavoro e dirigenti; gli otto documenti con cui la vigilanza si prova; il preposto che lavora insieme alla squadra e la supplenza.

La terza sezione, i rischi del reparto, gli appalti, i mancati infortuni: il DVR come manuale del preposto (art. 28), pericolo, rischio, prevenzione e protezione, le misure tecniche, organizzative, procedurali e i DPI con ciò che si controlla di ciascuna, i rischi di ogni reparto e i quattro che uccidono, i DPI consegnati e indossati con l'addestramento della terza categoria (art. 77), le attrezzature e le abilitazioni (artt. 71 e 73), le tre catene di appalto, contratto d'opera e somministrazione (art. 26, art. 21, art. 35 del D.Lgs. 81/2015), il DUVRI e le interferenze, il preposto indicato al committente (art. 26 comma 8-bis) e la segnalazione dovuta anche ai lavoratori delle altre ditte, il pericolo grave e immediato e chi decide che si esce (artt. 19, 43-46), i mancati infortuni con l'art. 15 del D.L. 159/2025 e il ciclo in quattro passi, il giro di reparto in otto punti, quattro casi da discutere.

La quarta sezione, comunicare per far cambiare comportamento: perché la comunicazione è un obbligo di legge (art. 36, art. 37 comma 13), le quattro platee — neoassunti, somministrati, stranieri, esperti — e i loro rischi, il richiamo che funziona in quattro mosse, le frasi che non funzionano, il briefing di inizio turno, l'ascolto delle segnalazioni, le otto abitudini del preposto che comunica bene.

Requisito d'ingresso: aver frequentato la formazione generale e specifica da lavoratore (Parte II punto 2.2).

Verifica finale con il test a risposta multipla della piattaforma (30 domande estratte da 36, quattro risposte ciascuna, superato al 70%, come richiesto dalla Parte IV punto 6.3 dell'Accordo: colloquio o test di almeno trenta domande con tre alternative), che si apre solo durante la lezione d'esame in diretta con il docente: una lezione a sé, fuori dalle 12 ore.

L'attestato vale in tutta Italia; l'aggiornamento è di almeno 6 ore ogni due anni (art. 37 comma 7-ter, Parte III punto 1.2), in presenza o in videoconferenza, e comunque ogni volta che cambiano i rischi; convegni e seminari non valgono per i preposti.

Chi ha il corso da 8 ore fatto con l'Accordo del 2011 non deve rifarlo: vale come credito (Parte VII), ma con la scadenza del transitorio.

Programma

5 moduli

  1. 01 Modulo giuridico normativo — Chi è il preposto e di che cosa risponde
  2. 02 Modulo gestione e organizzazione della sicurezza — Vigilare, intervenire, fermare, segnalare
  3. 03 Modulo valutazione delle situazioni di rischio e controllo della corretta esecuzione — I rischi del reparto, gli appalti, i mancati infortuni
  4. 04 Modulo comunicazione e informazione — Comunicare per far cambiare comportamento
  5. 05 Verifica finale, fuori dalle 12 ore: test online della piattaforma, in diretta con il docente verifica finale

A chi è rivolto

  • Preposti ai sensi dell'art. 2 comma 1 lettera e) del D.Lgs. 81/2008 — chi sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa — individuati dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 18 comma 1 lettera b-bis).
  • Capi reparto, capisquadra, capiturno, capocantieri, responsabili di linea, di negozio, di magazzino o di cucina: chiunque assegni il lavoro ad altri, dia istruzioni e possa fermare un collega, anche senza una nomina scritta (preposto di fatto, art. 299).
  • Preposti delle imprese affidatarie ed esecutrici nei cantieri temporanei o mobili, per i quali l'art. 97 comma 3-ter del D.Lgs. 81/2008 richiede un'adeguata formazione: questo corso vale, senza moduli aggiuntivi.
  • Lavoratori di qualunque settore che hanno già frequentato la formazione generale e specifica per lavoratori (requisito d'accesso, Accordo 17 aprile 2025, Parte II punto 2.2) e stanno per assumere funzioni di preposto.

Cosa include l'iscrizione

  • Lezioni in videoconferenza dal vivo con il docente, nelle date del calendario
  • Presenza tracciata dalla piattaforma, come richiede la norma
  • Materiale didattico, dispense in PDF e quiz di autovalutazione
  • Esame finale online, ripetibile senza costi se non lo superi
  • Attestato firmato, in PDF, al completamento di tutto il percorso
  • Tutor e assistenza per tutta la durata del corso

L'attestato

È obbligatorio
Sì, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, art. 37 comma 7, e Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (rep. atti 59/CSR), Parte II punto 2.2
Validità
Valido 2 anni, in tutta Italia
Chi lo rilascia
Associazione Sicurconsules, ente accreditato Regione Campania (cod. 02612/03/16)
Come si verifica
Codice univoco e QR code stampati sul documento, controllabili su novacorsi.it/verifica-attestato
Firme
Il legale rappresentante Gennaro Esposito e il docente formatore del corso

Viene rilasciato al superamento del test finale, in PDF, subito scaricabile dalla piattaforma.

Come funziona

  1. 1

    Compri il corso

    Paghi online o con bonifico e ricevi via email la conferma di iscrizione.

  2. 2

    Ti contatta un tutor

    Un tutor ti comunica date, orari delle lezioni e risponde alle tue domande.

  3. 3

    Segui le lezioni in diretta

    Ti colleghi in videoconferenza con il docente e gli altri partecipanti: puoi fare domande, e la presenza viene tracciata.

  4. 4

    Esame e attestato

    Test finale a risposta multipla online, ripetibile senza costi. Superato, scarichi subito l'attestato firmato con codice univoco e QR code.

Domande frequenti

È sufficiente una connessione internet e un browser aggiornato (Chrome, Firefox, Safari o Edge) su computer, tablet o smartphone. Non serve installare nessun programma.

Il test finale è a risposta multipla. Se non lo superi, puoi ripeterlo senza costi aggiuntivi dopo aver rivisto il materiale didattico.

Il corso segue le date del calendario didattico. Subito dopo l'acquisto ricevi via email la conferma di iscrizione, e un tutor ti contatta per comunicarti date, orari delle lezioni.

In diretta: ti colleghi con il docente e gli altri partecipanti nelle date stabilite, e puoi fare domande.
Presenza tracciata: la piattaforma registra il collegamento, come richiede la norma.
Esame: il test finale si svolge online al termine delle lezioni.

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