È la domanda che riceviamo più spesso, e la risposta è sì, a due condizioni: che la normativa di quel corso ammetta la modalità e-learning, e che la piattaforma tracci davvero il tempo di studio. Senza una delle due, l'attestato non regge.
Non tutti i corsi si possono fare online
È la norma che regola il singolo corso a stabilire quali parti possono essere erogate a distanza. La formazione generale dei lavoratori, per esempio, è ammessa in e-learning; i corsi che prevedono una prova pratica, come il BLSD o l'addestramento all'uso dei DPI di terza categoria, richiedono la presenza.
Per questo su ogni scheda del catalogo trovi indicata la modalità disponibile: non è una preferenza commerciale, è quello che la normativa consente per quel percorso.
Il tracciamento è ciò che rende valido il percorso
Una piattaforma FAD conforme registra il tempo effettivo dedicato a ogni modulo, non il semplice accesso. Il monte ore previsto dalla norma deve essere realmente maturato: non si può saltare avanti nei contenuti.
È la ragione per cui un corso da 4 ore richiede 4 ore. Un attestato rilasciato in venti minuti non è un affare: è un documento che in sede di controllo non regge.
Come riconoscere un attestato che vale
Tre elementi, tutti verificabili: l'ente che lo rilascia dev'essere accreditato, l'attestato deve riportare un codice identificativo univoco, e devono comparire la durata e la normativa di riferimento del corso.
Se manca uno dei tre, la domanda giusta da fare non è quanto costa, ma chi lo ha rilasciato.