La Legge 4 agosto 2021 n. 116 ha esteso la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e ne ha regolato l'uso da parte di personale non sanitario. Per le aziende e le associazioni questo si traduce in due domande pratiche: chi va formato, e con quale corso.
Il defibrillatore può essere usato anche da chi non è sanitario
La norma consente l'uso del defibrillatore semiautomatico esterno anche a personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica, e prevede che in caso di emergenza l'uso sia consentito anche a chi non è formato, quando non sia altrimenti disponibile una persona abilitata.
Questo non toglie l'obbligo di formare gli addetti: significa che la legge tutela chi interviene per salvare una vita, non che il corso sia facoltativo per l'organizzazione.
Perché il BLSD si fa in presenza
Il corso BLSD prevede una prova pratica su manichino: si impara a riconoscere l'arresto cardiaco, ad eseguire le compressioni con il ritmo e la profondità corrette e a usare l'apparecchio in sicurezza.
Sono gesti che non si imparano guardando un video. Per questo la parte pratica si svolge in aula, con l'attrezzatura in dotazione, ed è la ragione per cui questo corso non è disponibile in sola modalità e-learning.
Ogni quanto va rinnovato
L'abilitazione BLSD ha una validità limitata nel tempo e va rinnovata con un retraining periodico, secondo le linee guida internazionali di riferimento e le indicazioni regionali.
Il retraining è più breve del corso iniziale ma resta una prova pratica: serve a verificare che la manovra sia ancora corretta a distanza di anni.