Graduatorie ATA 2024-2027: una certificazione informatica in più vale 0,25 punti e se ne conta una sola. Quale serve davvero e cosa controllare prima di pagarla.
Due cose diverse: requisito di accesso e punteggio
Dal contratto scuola 2019-2021, per entrare nei profili ATA serve la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. Vale per tutti i profili tranne il collaboratore scolastico. È un requisito: non dà punti, ma senza non si entra in graduatoria.
Le altre certificazioni informatiche e digitali, diverse da quella usata per l'accesso, danno invece un piccolo punteggio.
Quanti punti: 0,25, e se ne conta una sola
Le tabelle del decreto ministeriale 89 del 21 maggio 2024, che regolano le graduatorie di terza fascia per il triennio 2024/25 - 2026/27, assegnano 0,25 punti alle certificazioni informatiche e digitali in tutti i profili, con la formula «si valuta un solo titolo».
Vuol dire che prenderne tre non vale il triplo: ne conta una. I vecchi valori da 0,50 o 0,60 punti, che si leggono ancora in giro, appartengono alle tabelle precedenti.
L'ente deve essere accreditato
Per la certificazione di accesso il decreto chiede che sia rilasciata da un ente accreditato presso l'ente nazionale di accreditamento, in Italia Accredia, e che la certificazione sia registrata presso lo stesso ente. Prima di pagare, controlla sul sito di Accredia che l'ente e la certificazione ci siano.
Un attestato di frequenza a un corso di informatica, anche fatto bene, non è una certificazione: senza esame finale e senza un ente accreditato resta una riga sul curriculum.
Quando muoversi
Le graduatorie si rinnovano ogni tre anni: le attuali valgono fino al 2026/27 e il prossimo bando è atteso nel 2027. Il valore in punti lo stabilirà il nuovo decreto: diffida di chi te lo promette prima che esca.
Fra iscrizione, studio ed esame serve qualche settimana. Meglio non ridursi agli ultimi giorni prima della chiusura delle domande.