Molestie, violenza e discriminazioni sul lavoro non sono solo un problema di clima aziendale: sono un tema di legge. L'Italia ha ratificato nel 2021 la Convenzione ILO n. 190, il primo trattato internazionale che riconosce a tutti il diritto a un lavoro libero da violenza e molestie.
Cosa prevede la normativa
La ratifica è avvenuta con la legge 4/2021. La Convenzione riguarda lavoratori dipendenti e collaboratori, tirocinanti, volontari e persone in cerca di lavoro, e si applica anche a ciò che avviene fuori dal luogo di lavoro, se collegato all'attività (viaggi, trasferte, comunicazioni online). Si aggiungono le norme del Codice delle pari opportunità (D.Lgs. 198/2006), che vietano molestie e molestie sessuali.
Cosa può fare concretamente un'azienda
Le misure più utili sono queste: adottare un codice di condotta, indicare una persona o un canale a cui segnalare, prevedere una procedura chiara per gestire le segnalazioni, tutelare chi segnala, e inserire il rischio nella valutazione dei rischi aziendale, in particolare quelli legati allo stress e all'organizzazione del lavoro.
Perché conviene formare il personale
Non esiste un obbligo di corso identico per tutte le aziende, ma la formazione è lo strumento più efficace per prevenire: chi sa riconoscere un comportamento scorretto lo segnala prima, e chi coordina un gruppo impara come intervenire. Per questo proponiamo il corso di prevenzione e contrasto di violenza, molestie e discriminazioni (4 ore).