Nelle graduatorie di terza fascia ATA 2024-2027 i titoli si pesano con le tabelle del decreto 89/2024: ecco cosa conta davvero, quanto vale e a cosa stare attenti.
Le regole in vigore
Le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il personale ATA valgono per il triennio 2024/25 - 2026/27. I punteggi sono scritti nelle tabelle allegate al decreto ministeriale 89 del 21 maggio 2024, una per ogni profilo: assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, collaboratore scolastico e gli altri.
Lo stesso titolo può valere per un profilo e non per un altro: prima di spendere, controlla la tabella del profilo per cui ti candidi.
Il servizio pesa più di tutto
La parte più consistente del punteggio viene dal servizio già prestato nelle scuole, che si conta a mesi e ad anni. I titoli di cultura aggiungono punti, ma in misura molto più piccola: nessun attestato sostituisce l'esperienza.
I titoli che danno punti
Titolo di studio di accesso: conta il voto, riportato in decimi. Si valuta un solo titolo.
Laurea: 2 punti nei profili di assistente amministrativo e assistente tecnico, cuoco e infermiere. Se ne valuta una sola.
Certificazioni informatiche e digitali: 0,25 punti in tutti i profili, e se ne valuta una sola. Non contano quelle usate come titolo di accesso. Le spieghiamo meglio in questo articolo sulle certificazioni informatiche ATA.
Dattilografia: 1 punto, solo per l'assistente amministrativo. Il decreto è preciso: l'attestato deve venire da un corso istituito dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici, e il semplice accreditamento dell'ente di formazione non basta. Un corso privato, anche accreditato, non vale se non è istituito da un ente pubblico.
Qualifiche professionali regionali sulla videoscrittura e la gestione amministrativa: 1,5 punti, solo per l'assistente amministrativo.
Il titolo di accesso non dà punti
Per tutti i profili tranne il collaboratore scolastico, il contratto scuola 2019-2021 chiede la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale come requisito per entrare. È una condizione, non un titolo che fa punteggio: senza, non si entra in graduatoria.
Diffida delle promesse
Nessuno può garantirti un punteggio prima che esca il bando del prossimo triennio, atteso nel 2027: le tabelle possono cambiare. Diffida di chi vende pacchetti di più certificazioni «per scalare la graduatoria»: oggi se ne conta una sola.